giovedì 9 agosto 2007

Turismo a Napoli, ci aiuterà il festival del teatro



Me lo sono chiesto? si parlando con i riferenti della dotto.ssa Furfaro, consulente del presidente Bassolino, me lo sono chiesto se il festival del Teatro che ha fatto giungere milioni di euro alla città di Napoli, potrà consentire una ripresa del turismo in città.
Un grande evento, di quelli che secondo quanto riportato dall'assessora Valente del Comune di Napoli, dovrebbero essere il fulcro e il motore dello svluppo turistico dlla nostra città.
Si ci ho pensato, ma non mi soon ancora dato una risposta, o meglio o delle idee a riguardo, poi penso al commissariamento del Teatro San Carlo, alla possibile riapertura del San Ferdinando, alle tante stagioni artistiche e teatrali della città che avrebbero con i " grandi eventi" fare la differenza.
Si i h pensato ma non mi sono ancora dato una risposta, noi ci crediamo al turismo in città a quello con la T maiuscola, a quello che traina che fa venire gente che attira ospiti che a loro volta ti fanno il passaparola, al coraggio di tenere una targhetta fuori al portone, stando con il patema che forse qualcuno ritenendosi furbo, domani ci bussa e ci chiede un contributo per i carcerati...
Si ci ho pensato ma non mi sono ancora dato una risposta e voi? cari soci che risposte date?

Caserta, finanziamenti per strutture ricettive fantasma.

L’associazione del comparto ricettivo extralberghiero in Campania plaude alle operazioni avviate dal Corpo Forestale relativamente alla scoperta di false attività ricettive destinatarie di finanziamenti comunitari .
“ A quanto intrapreso dagli organi di controllo nella provincia di Caserta – dichiara Agostino Ingenito- presidente Abbac – va il riconoscimento della nostra categoria che da anni valorizza e tutela un comparto in cui i valori etici e l’ospitalità familiare sono elementi imprescindibili”.
Dall’Abbac si chiarisce tuttavia che la maggior parte delle strutture ricettive coinvolte – sono delle attività professionali e non già bed & breakfast che per la loro natura sono attività ricettive non professionali, come disposto dalla disciplina regionale n 5 del 10/05/2001 e non destinatarie di finanziamenti pubblici.
“La distorsione derivante da esigenze speculative non già riferite alla opportunità di creare sistemi ricettivi funzionali al territorio con la spendita di risorse comunitarie che si sono riversate a pioggia in particolare nell’entroterra, ha difatti provocato il giusto controllo, mi auguro che il territorio casertano cosi variegato e al contempo, eccezionale incubatore turistico all’insegna dell’ecosostenibilità e del turismo consapevole, possa trarre la giusta lezione per intraprendere un nuovo percorso – dichiara Ingenito – auspico che da settembre sia intrapreso con la nostra collaborazione associativa – un tavolo di discussione istituzionale – per procedere a proposte e un ridisegno armonico del turismo in provincia di Caserta”.
L’Abbac ha intanto inviato una nota, al neo presidente dell’Ente Provinciale del Turismo di Caserta richiedendo una verifica degli elenchi ufficiali e per procedere all’avvio di una consultazione con gli esponenti istituzionali: “ L’elaborazione in corso in Regione del nuovo piano operativo regionale con le opportunità di finanziamento per strutture ricettive extralberghiere –continua il presidente Abbac- può decisamente essere il punto di discussione per giungere alla programmazione e realizzazione di progetti miranti ad un turismo di qualità in cui siano esaltate le peculiarità territoriali e offerti servizi reali per un’ospitalità e accoglienza turistica fattibile e di successo in provincia di Caserta.