lunedì 10 dicembre 2007

Regolamento B&B a Napoli, l'Abbac blocca l'iter del voto in consiglio



L'Abbac ottiene la sospensione dell'iter per il voto in Consiglio Comunale


La seduta di audizione, richiesta ed ottenuta presso la Commissione Statuto del Consiglio Comunale di Napoli stamane alle 10,00 presso la sede di Via Verdi ha consentito, a seguito di relazione del presidente Agostino Ingenito di rimandare il voto sulla Bozza del Regolamento comunale in consiglio previsto per martedì 11 dicembre.
La precisa e dettagliata relazione esposta al presidente Marco Mansueto e ai consiglieri presenti ha consentito di sollevare una serie di incongruenze esposte nei seguenti punti:
L’Abbac si è detta contraria al limite delle 240 giornate massime consentite di apertura, chiedendo la modifica a 300 giornate, sono state inoltre sollevate opposizioni circa il controllo dell’Asl, l’obbligo della residenza e dimora di almeno 6 mesi per la richiesta di autorizzazione, oltre che proporre di cancellare il comma con il quale il Comune avrebbe preteso per l’istruttoria della pratica, un certificato di abitabilità e non già l’autocertificazione come prescritto nella normativa regionale.
E’ stato inoltre proposto alla Commissione di valutare l’abrogazione del comma proposto dal Regolamento elaborato dall’Assessore al Turismo che avrebbe imposto l’obbligo di emettere la ricevuta indistintamente a tutti i clienti aldilà dell’importo.
Infine il presidente Ingenito ha esposto la necessità che sia garantita una doppia figura all’interno della commissione di vigilanza prevista nel Regolamento.
“Sono soddisfatto di essere riuscito a bloccare un’iniziativa che se portata in consiglio avrebbe causato non pochi problemi alle strutture di b&b cittadine. Ricordo che è stata l’Abbac a proporre in tempi non sospetti una regolamentazione al comparto che fosse funzionale a salvaguardare l’aspetto familiare ed evitasse speculazioni. Il testo presentato al voto del consiglio comunale invece difettava di una serie di incongruenze che non ci consentivano di rispondere alle nostre esigenze bensì alle logiche di poteri forti che da sempre ostacolano la nostra crescita. Ritengo che la battaglia non sia conclusa ma auspico che a breve l’Assessorato al Turismo possa prevedere un incontro chiarificatore. Mi auguro – ha aggiunto il presidente- che i soci sappiano apprezzare il lavoro svolto e trovino in queste battaglie di rivendicazione sindacale, l’ulteriore più proficua sinergia per il successo e il futuro del nostro settore, evitando divisioni e posizioni ambigue. L’Abbac, l’unica reale associazione di categoria, dimostra il suo impegno e la forza contrattuale con il sostegno e la partecipazione dei soggetti aderenti al comparto e l’autorevolezza della sua assemblea rappresentativa.

Nessun commento: